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mercoledì 7 novembre 2012

Youngblood: ho fatto pace con i minerali!

Buongiorno amiche,
oggi vi parlo dei prodotti minerali Youngblood, che sono stati presentati un mese fa a Milano e di cui abbiamo parlato in questo articolo.
Già il primo approccio era stato molto piacevole, ma si sa che i trucchi vanno provati per poterne parlare in modo più approfondito, quindi ecco la mia esperienza.
Il titolo è il riassunto del mio pensiero: amo questi prodotti e già penso, con tristezza, a quando li finirò (ma li potrò comprare da Excelsior, Galleria del Corso 4, Milano)!!
Premessa: il mio rapporto con i prodotti minerali non è facile. Mi piacciono, ma un'innata incapacità manuale non me li ha mai fatti apprezzare fino in fondo. E non parlo solo di ombretti (se penso agli ombretti dai colori stupendi di Neve o di Buff'd che ho e che non so sfruttare al meglio, mi viene una rabbia...!), ma anche di fondotinta, blush, ciprie, che ho provato e che non ho amato. Quindi, visti i pregressi, mi sono avvicinata a questi prodotti un po' titubante e con molti timori: certo, il trucco che mi aveva fatto la mua Sara la sera della presentazione era stupendo, ma sarei riuscita io a utilizzare al meglio il fondotinta (Natural Mineral Loose Foundation, colore Honey) e il blush (Crushed Mineral Blush, colore Sherbet)? 







Incredibile, ma la risposta è sì!
Il fondotinta è simile al mio colore (Giorgia non è stata così fortunata e dovrà aspettare di essere abbronzata per usare il suo...), ha la giusta consistenza e si stende con il suo kabuki che è una meraviglia. Dura tutto il giorno anche se sembra di non averlo, tanto l'effetto è leggero. E questo effetto lo ottengo senza il primer, un must della casa ma che su di me non rende al meglio e anzichè uniformare la pelle mi fa uscire fastidiosi brufoletti sottopelle... ma questo è un problema che ho riscontrato con tutti i primer viso che ho provato, quindi ora li ho aboliti del tutto.







Ho accennato al kabuki. E' un ottimo pennello, con le setole un po' dure, ma stende il fondotinta benissimo, quindi direi che è giusto che sia così.




Mi piace molto anche il blush, di un bel rosa carico che sta bene con il mio tono di pelle -abbastanza chiaro- e i capelli scuri. Ne basta davvero poco per ravvivare un colorito spento e dare quel tocco di colore che rende subito più belle.



Se proprio devo fare un appunto, lo faccio alle confezioni. Sono abbastanza semplici (non ho ben capito se sono quelle originali), ma sono scomode: non c'è, infatti, lo spazio per mettere il prodotto che può essere avanzato dopo averlo messo nel tappo (per intenderci, quella sorta di gradino creato dal tappo in plastica con i fori - chiaro, no?).
Al momento, quindi, questo è il fondotinta preferito, ma se voglio conservarne un po' per il periodo caldo, quando non uso più i fondi fluidi, dovrò limitarne un po' l'uso. Farò però la prova, per vedere se è vero, o se è solo una mia convinzione, che in inverno il fondotinta liquido dà una maggiora protezione alla pelle dal freddo rispetto a quello minerale.

Ricordo che i prodotti Youngblood sono privi di profumazioni, oli, talco, parabeni e coloranti artificiali, sono cruelty free, hanno formule vegane e cono eco friendly sia nel packaging riciclato che nei legni dei pennelli certificati FSC.
Sono prodotti curativi e specifici anche per pelli problematiche, quindi con costi piuttosto alti (fondo 47€, blush 23€, kabuki 59/66€, primer 50€).

Spero che queste informazioni vi possano servire per un'eventuale scelta.

Un bacione
Gaia

PS: mi scuso per lo foto storte, ma certe volte con blogger non c'è verso di raddrizzarle...






 
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