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sabato 23 febbraio 2013

La lunga storia di L'Occitane en Provence

Buonasera amiche,
come state? Sotto la neve?

Non sono mai stata un'appassionata di storia, ma di storie sì! Come quella che ieri sera ci è stata raccontata dallo staff di L'Occitane en Provence sul famoso marchio francese, sulle sue origini e sul suo fondatore, Olivier Baussan.


Olivier Baussan ha iniziato la sua avventura nel 1976 quando, come regalo di laurea, si è fatto regalare un alambicco. Distilla oggi, distilla domani, ha creato il suo impero fatto di materie prime purissime, etica del lavoro, sensibilità ambientale.


Durante un viaggio in Africa ha conosciuto le incredibili doti del burro di Karitè, utilizzato dalle donne del luogo come prodotti unico e tuttofare per proteggere pelle e capelli dal terribile vento che, misto a sabbia ferrosa, soffia spesso incessante in quelle zone. 
Colpito dal lavoro di queste donne, le uniche che, per tradizione, possono lavorare il karitè, ha voluto aiutarle a creare una cooperativa, nel Burkina Faso, che, partendo da 200 persone, ne conta oggi più di 15.000. Tante donne che oggi possono lavorare e guadagnare perchè vendono in esclusiva, a prezzo non di mercato ma maggiorato, a L'Occitane en Provence il burro di Karitè lavorato ancora a mano e con tecniche antiche.
Quel burro è quello che ritroviamo nella crema mani al burro di Karitè, best seller dell'azienda, con una crema venduta ogni tre secondi nel mondo!




Una parte, invece, viene utilizzata nei saponifici locali per realizzare dei saponi che L'Occitane en Provence vende a prezzo politico per finanziare progetti di scolarizzazione e lavoro per le donne del Burkina Faso. Ogni sapone acquistato (3 euro) vale tre mattoni di una scuola. Questi saponi vengono venduti solo durante il periodo della Festa della Donna, quindi affrettatevi!



A novembre, invece, L'Occitane en Provence promuove un'iniziativa simile, ma dedicata ai problemi della retina e alla cecità.
L'etica aziendale non si esaurisce nella cooperazione e nel commercio equo, ma si declina nell'attenzione costante all'ambiente, nell'applicazione dei principi dello sviluppo sostenibile, nella salvaguardia di colture di pregio, ma spesso in via di abbandono perchè difficili o dalla bassa resa.
E' il caso della lavanda e della mandorla, profumazioni base di due linee strafamose e indimenticabili.






Nell'incontro di ieri (aperto a tutti - tenete d'occhio Facebook, presto ce ne saranno altri) ci hanno fatto vedere in anteprima alcuni nuovi prodotti che usciranno ad aprile. Solo un indizio: ottime note olfattive!
Vi lascio con le foto di alcuni dei prodotti che amo maggiormente.











Per fortuna, la storia continua!

Un bacione
Gaia




 
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